Tumori, assegnato il Riconoscimento Umberto Veronesi al Laudato Medico

Un premio agli specialisti che nel 2020 si sono distinti per accoglienza, chiarezza ed empatia.

Nelle donne colpite da tumore al seno, così come in tutti gli altri pazienti oncologici, accoglienza e ascolto migliorano il percorso di cura. Un’ampia letteratura scientifica ha dimostrato che quando il medico è capace di ascoltare, di farsi capire e comprendere, di avvicinarsi ai bisogni del malato, il paziente segue più volentieri le terapie, la sua qualità di vita migliora e anche la sopravvivenza aumenta.

Secondo l’oncologo Umberto Veronesi, i pilastri della buona relazione di cura sono: accoglienza, chiarezza ed empatia. Ed è questo pensiero che Europa Donna Italia vuole promuovere tra i medici con il Riconoscimento Umberto Veronesi al Laudato Medico, giunto alla quarta edizione, che anche quest’anno ha proclamato quattro specialisti che per ciascuna delle diverse categorie (radiologia, chirurgia, oncologia, radioterapia) hanno ricevuto il maggior numero di segnalazioni da parte delle pazienti.

Il riconoscimento nasce proprio dalle pazienti con tumore al seno, che in modo semplice, via web, possono segnalare i medici dei centri di senologia multidisciplinari che hanno saputo trasmettere empatia, accoglienza e comprensione. Fondazione Msd supporta in modo incondizionato anche quest’anno il progetto e ne sposa la filosofia dell’attenzione alla persona nel percorso di cura. Il riconoscimento è inoltre supportato in modo incondizionato da Celgene, ora parte di Bristol Squibb Myers.

Quest’anno – riferisce una nota – sono state 5.013 le segnalazioni delle pazienti, con un incremento del 4% rispetto allo scorso anno. E i quattro specialisti che hanno totalizzato il maggior numero di segnalazioni sono stati: Daniele La Forgia, Irccs Istituto tumori Giovanni Paolo II di Bari (Radiologia); Valentina Territo, presidio ospedaliero Vittorio Emanuele di Gela, Asp Caltanissetta (Chirurgia); Stefania Guarino, Asur Marche Area Vasta 1, presidio ospedaliero di Urbino (Oncologia); Alessandra Huscher, Fondazione Poliambulanza Brescia (Radioterapia).

“La novità dell’edizione di quest’anno – dichiara Rosanna D’Antona

, presidente Europa Donna Italia – è che per la prima volta i coordinatori di 83 Breast Unit (su 189 totali, quindi quasi il 44% di tutte le Breast Unit italiane) hanno aderito alla diffusione dell’iniziativa presso le pazienti della propria struttura. Abbiamo infatti deciso di coinvolgerli proprio per sottolineare che l’umanizzazione della cura e, quindi, l’attenzione a una relazione medico-paziente di qualità deve essere sempre più parte integrante del percorso di diagnosi, cura e assistenza che caratterizza un Centro di senologia multidisciplinare e che la figura del Laudato Medico va considerata appunto nel contesto dei criteri di qualità che contraddistinguono una Breast Unit”.

Quest’anno, per la prima volta, causa l’emergenza coronavirus – informa la nota – la cerimonia di assegnazione si è svolta in diretta streaming con un incontro introdotto da un video saluto dell’attore Luca Argentero, protagonista della serie Tv di Rai1 Doc, nelle tue mani.

“La partecipazione emotiva del medico alle vicissitudini di chi inciampa in un tumore è essenziale perché migliora il percorso di cura e l’aderenza al programma terapeutico che deve essere capito e condiviso dai pazienti – afferma Paolo Veronesi (foto), presidente Fondazione Umberto Veronesi –. Purtroppo non tutti i medici sono in grado di interagire in maniera empatica, vuoi per attitudine personale o per teorica mancanza di tempo, vuoi per un atteggiamento sin troppo difensivo. Questo riconoscimento mira proprio a premiare gli aspetti empatici dei medici nei confronti delle pazienti, indipendentemente dalla bravura e dalle competenze”.

“Siamo orgogliosi – commenta Goffredo Freddi, direttore di Fondazione Msd – di essere ancora una volta insieme a Europa Donna in questo progetto ideato per celebrare quelli che sono per noi principi fondanti dell’agire quotidiano: l’attenzione alla persona, il valore del patient engagement e il potere della dimensione umana nella relazione di cura”.

Redazione Nurse Times

Redazione Nurse Times

Leave a Comment
Share
Published by
Redazione Nurse Times

Recent Posts

Chiuso il caso dell’ex assessore Venturi sulle ambulanze di soli infermieri

Conciliazione tra le parti e transazione. Si chiude così il conflitto tra l'Ordine dei medici…

1 ora ago

L’impatto sulla salute degli infermieri dei turni di 12 ore

Un recente studio è stato condotto per analizzare l'impatto che ha sulla salute mentale degli…

2 ore ago

A chi spetta l’obbligo di iscrizione all’albo infermieri

L’obbligo di iscrizione all’albo infermieri è a carico del datore di lavoro, presso le cui strutture il…

3 ore ago

L’ordine degli infermieri di Napoli diffida l’università Vanvitelli

L’Ordine delle professioni infermieristiche di Napoli ha diffidato formalmente l’Università degli Studi della Campania “Luigi…

4 ore ago

Infermiera vince la causa dopo essersi rifiutata di vaccinarsi contro l’influenza

Si torna a parlare dell'infermiera siciliana si è rifiutata di vaccinarsi contro l’influenza, come stabilito…

4 ore ago