AISTOM LOMBARDIA

UN PROGETTO NAZIONALE DI PROMOZIONE SOCIALE CHE NASCE DA UN INFERMIERE…quando fare l’infermiere vuol dire sentirsi tale!

Il Progetto AistomDONNA nasce per volontà dell’Aistom-Associazione Italiana Stomizzati, con l’obiettivo di promuovere una particolare attenzione verso le donne con stomia definitiva, temporanea e/o ricanalizzate, sensibili alle problematiche femminili e socio-sanitarie in genere. AistomDONNA si rivolge quindi alla popolazione femminile, ma soprattutto alle donne stomizzate che a causa di una o più stomie si ritrovano oggi a convivere con un’importante ed evidente modificazione dello schema corporeo.

Il sacchetto è certamente un’aggravante nell’essere donna per l’estetica, alimentazione, vestiti, vacanze, lavoro, per gli aspetti psicologici, sessuali, riabilitativi ed evolutivi, che spesso inducono all’isolamento psicologico, sociale e culturale.[2]

Fra i ruoli annoverati dal nostro Codice Deontologico (art.6) “L’infermiere riconosce la salute come bene fondamentale della persona e interesse della collettività e si impegna a tutelarla (…)” [1]mai quanto queste parole fondano un Progetto di promozione sociale per le donne stomizzate, proposto e coordinato da un infermiere.

Il nostro collega Maurizio Limitone, infermiere e stomaterapista, nonché autore di alcuni dei nostri articoli, ci scrive:

“Aistom DONNA nasce da una idea che ho presentato qualche mese fa all’Aistom, in qualità di membro del Comitato Scientifico nazionale. L’ho pensato per essere più vicini alla sensibilità femminile.

Il Progetto prevede la raccolta di testimonianze di donne stomizzate e/o ricanalizzate che volontariamente decidono di lasciare un loro contributo, liberamente anche in forma anonima.

Si parla tanto di narrazione in ambito clinico-assistenziale e di quanto può migliorare lo stato di benesssere!

Perché non possono farlo le donne stomizzate?

Inoltre è prevista una raccolta di articoli su base scientifica affinché le lettrici possano conoscere ed essere informate sulle peculiarità correlate alla stomia per il genere femminile. Quindi anche medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti ed altri professionisti possono aderire rilasciando un elaborato da pubblicare.

E chi lo sa… magari grazie a questo progetto sarà possibile rilevare bisogni assistenziali ancora sconosciuti!

Di certo, permettere alle donne di leggere le testimonianze sul sito, sul giornale e sulla pagina Facebook di Aistom belle incoraggianti e soprattutto reali (di vita “comune”), avrà effetti positivi sulla salute di chi leggerà!

Fondamentalmente il mio desiderio e obiettivo è di promozione sociale attraverso la narrazione di testimonianze, inoltre rendendo virale il video di presentazione Aistom DONNA(LINK) [3] attraverso Facebook è possibile raggiungere le donne stomizzate che si nascondono e rimangono chiuse in se stesse.

Il mio augurio è che per quanti avranno modo di conoscere AistomDONNA, possano apprendere il fine nobile e propositivo del voler raccogliere delle testimonianze per le donne che tacitamente vivono la stomia.”

E noi della Redazione NurseTimes vogliamo promuovere questa iniziativa, lanciando lo stesso invito che fa l’Aistom: [4]

“SE SEI UNA DONNA STOMIZZATA O RICANALIZZATA, E VUOI RACCONTARE UNA TESTIMONIANZA TUTTA AL FEMMINILE, (…) RACCONTA, SCRIVI, ESPRIMI E CONDIVIDI CON TUTTI NOI, ANCHE IN ANONIMATO.

SAREBBE UN GESTO DI CULTURA E CIVILTA’ PER USCIRE DAL GUSCIO DELL’INDIFFERENZA, POTRESTI ESSERE TU A FORNIRE IL TASSELLO MANCANTE … AIUTACI A RICOMPORRE L’IMMAGINE DI UN PUZZLE DISORDINATO! GARANTIREMO LA TUA PRIVACY.

VI ASPETTIAMO NUMEROSE!”

NB è possibile lasciare una testimonianza anche attraverso un commento al video postato su Facebook

www.facebook.com

[1] www.ipasvi.it

[2] www.aistom.org

[3] www.facebook.com

[4] www.aistom.org

Redazione NurseTimes