Il progetto, sotto forma di poster scientifico, ha riscosso ampi consensi all’XI Congresso nazionale di AISLeC.

Nel corso dell’XI Congresso nazionale di AISLeC (società scientifica multidisciplinare, ma a prevalente impronta infermieristica, che si occupa da 25 anni di lesioni cutanee), svolto a Milano dal 22 al 24 novembre, è stato presentato, in forma di poster scientifico, il progetto della Direzione delle professioni sanitarie dell’Azienda Usl di Piacenza denominato “L’Osservatorio aziendale lesioni cutanee”.

Il progetto, redatto e seguito dal case manager lesioni cutanee, infermiere Giuseppe Mori, iscritto all’Opi di Piacenza, nasce dall’esigenza organizzativa di mettere in rete e in modo coordinato, tutti i professionisti che all’interno dell’Azienda si occupano a vario titolo di persone portatrici di lesioni cutanee.

Partendo dal presupposto che il soggetto portatore di una lesione cutanea è un paziente complesso, quale che sia la tipologia della lesione, nasce la necessità di dare una sistematicità agli interventi e un’organizzazione coordinata per dare risposte appropriate con esiti clinici attesi.

L’obiettivo generale, pertanto, consiste nella gestione delle problematiche inerenti il paziente portatore di ulcere cutanee, su basi scientifiche validate e in modo organizzativamente coordinato. Inoltre viene declinato nei seguenti obiettivi specifici:

– adozione/implementazione di strumenti validati (L.G.I.O. Procedure, etc.), unici per tutti i setting di cura;
– organizzazione di iniziative per attuare una sorveglianza continua rispetto alle problematiche in oggetto (studi statistici, audit clinici, appropriatezza/esiti, standard di prodotto, etc.);
– creazione di P.D.T.A. riguardanti pazienti portatori di lesioni cutanee;
– discussione di casi complessi e/o che presentano criticità;
– formazione continua.

Partendo da un recente documento di posizionamento a cura di tre autorevoli associazioni nel settore del wound care – Association for the Advancement of Wound Care (AAWC), Australian Wound Management Association (AWMA) e European Wound Management Association (EWMA) –, adottare un approccio in team per l’erogazione di assistenza a un paziente con lesioni cutanee “appare la scelta più logica, dato che nessun singolo professionista possiede tutte le competenze necessarie per indirizzare i complessi bisogni” di questo tipo di pazienti (Butcher et al, 2014). Si è deciso di formare il gruppo di lavoro con le seguenti figure per creare un integrazione tra professionisti, setting e percorsi di cura, che ruoti intorno al paziente:

– Case manager lesioni cutanee (coordinatore) – Dir. prof. san.
– Inf. Diabetologia
– Inf. Amb. Vulnologia (Chir. gen. e spec.)
– Inf. Geriatria
– Inf. Medicine
– Inf. Neurologia (med. Spec.)
– Inf. Riabiltazione (funzionale e UO spinale)
– Inf. ADI
– Fisioterapista (territorio)
– Ref. CRA / Istituti Convenzionati
– Inf. Dialisi/Nefrologia
– Inf. Oncologia
– Inf. Malattie infettive
– Diabetologo
– Chirurgo Plastico
– Chirurgo vascolare

La metodologia è quella delle riunioni periodiche, di norma una volta al mese, nelle quali definire gli argomenti, le attività, lo stato dell’arte e la costituzione di sottogruppi di lavoro che lavorino sulle tematiche specifiche. Tutto ciò è stato esposto in un poster, che ha conseguito un importante riconoscimento. È stato infatti premiato come miglior poster del Congresso.

Redazione Nurse Times

Fonte: www.fnopi.it