Verona, inaugurato servizio di telemedicina per il diabete in età pediatrica

L’Ospedale della Donna e del Bambino può ora vantare un nuovo strumento, il primo in Italia, per sostenere i pazienti e le loro famiglie.

Nel Centro regionale di Diabetologia pediatrica dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Verona è stato inaugurato il primo servizio italiano di telemedicina interamente dedicato a bimbi e adolescenti con diabete e alle loro famiglie. Il merito va a Regione Veneto, Università di Verona e Azienda Ospedaliera Universitaria integrata, nonché alle associazioni di famiglie di bambini e ragazzi con diabete.

“L’obiettivo – spiega Claudio Maffeis, direttore del Centro regionale e professore del dipartimento di Scienze chirurgiche, odontostomatologiche e materno infantili dell’ateneo – è offrire attività di educazione terapeutica all’autogestione della malattia e supporto nutrizionale e psicologico a tutte le famiglie impegnate quotidianamente nel difficile compito di gestire il diabete”.

Aggiunge Alberto Sabbion, coordinatore del servizio di telemedicina: “L’aspetto innovativo è dato dalla possibilità offerta all’utente di fruire a distanza della consulenza di un team multidisciplinare dedicato a questa attività, costituito da pediatra, dietista, psicologo e infermiere specializzati nel diabete in età pediatrica”.

Rileva Pier Francesco Nocini, rettore dell’Università di Verona: “Questa iniziativa costituisce un ottimo esempio di innovazione volta a rispondere ai bisogni dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, a riprova dell’ottimo rapporto di collaborazione e integrazione tra Università e Azienda Ospedaliera”.

Così Francesco Cobello, commissario dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona: “Grazie a quanto stabilito da una recente delibera della Regione Veneto, che ha sostenuto questo progetto, i genitori potranno prenotare con impegnativa del proprio medico ed effettuare a distanza una televisita, oppure prendere parte a incontri di formazione di gruppo in videoconferenza”

.

La televisita non ha lo scopo di sostituire la visita in presenza, bensì di integrarla, favorendo così il percorso di cura e l’aderenza alla terapia, riducendo le difficoltà legate alla distanza e ai tempi di spostamento delle famiglie, così importante soprattutto in questa situazione di pandemia Covid-19. I bambini affetti da diabete in Italia sono circa 20mila, di cui 1.500 in Veneto. A Verona sono seguiti ogni anno circa 600 bambini e adolescenti, e il loro numero è in lento ma costante aumento. I motivi di questa crescita non sono noti.

“Oltre al servizio indirizzato alle famiglie – affermano i rappresentanti delle Associazioni dei pazienti –, la telemedicina può favorire un miglior inserimento nel contesto sociale del bambino e adolescente con diabete, attraverso attività formativa rivolta agli operatori della scuola e delle società sportive e a tutti gli educatori ai quali sono affidati”.

Sempre nell’ottica di sostenere ed essere vicini ai pazienti e alle loro famiglie, è ora online il nuovo sito web del Centro regionale per la Diabetologia pediatrica (www.diapedverona.it), dove si possono trovare tutte le informazioni sulle attività svolte dal team e le relative indicazioni sulle modalità di prenotazione, con particolare riferimento a quelle svolte in telemedicina.

Redazione Nurse Times

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