“Fine pena mai”, queste sono le parole pronunciate dai giudici del Tribunale di Siracusa che, in primo grado, hanno condannato Christian Leonardi per l’uccisione della moglie Eligia Ardita e del bimbo che portava in grembo.

L’infermiera era incinta all’ottavo mese quando il marito 43enne la uccise. L’uomo è stato condannato per omicidio volontario e procurato aborto.

I familiari di Eligia hanno assistito alla sentenza di condanna, gridando la rabbia della famiglia per due morti crudeli e senza senso. Un grande applauso ha salutato la lettura della sentenza.

I genitori della ragazza hanno avuto parole di ringraziamento per tutti:

“Grazie Maresciallo Licia Gioia, che Dio possa adesso dare Giustizia a te e alla tua famiglia”. È lo struggente messaggio rivolto dalla famiglia di Eligia Ardita al maresciallo Licia Gioia, colei che indagò per prima sull’omicidio della giovane mamma morta all’ottavi mese di gravidanza, poche ore dopo la sentenza di condanna all’ergastolo.

Anche il maresciallo Licia Gioia è stata vittima di un presunto femminicidio,  il 1° marzo 2017 quando un colpo di pistola esploso nell’intimità della sua villetta a Siracusa, l’ha colpita mortalmente alla testa. Secondo la Procura, a sparare, al culmine di una lite per motivi di gelosia, fu proprio suo marito Francesco Ferrari, tutt’oggi in servizio presso la Questura di Siracusa.

Per Christian Leonardi, condannato per l’assassinio di sua moglie Eligia, si attende la sentenza d’appello. Nel caso del maresciallo Licia Gioia, le indagini appena concluse hanno portato al rinvio a giudizio dell’unico indagato, il marito. L’uomo ha sempre sostenuto che Licia si sia uccisa da sola.

Simone Gussoni