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Coronavirus, “Aprite gli occhi: non siamo tornati alla normalità”

Coronavirus, "Aprite gli occhi: non siamo tornati alla normalità"
Comments (1)
  1. Ale ha detto:

    Sicuramente gli operatori ospedalieri sono stati i più colpiti a livello psicologico e capisco lo sfogo, ma non è SOLO perché siamo stati a casa che gli ospedali respirano. Era GIUSTISSIMO stare a casa quando le cure non sembravano funzionare e gli accessi ospedalieri erano troppi, mettendo in crisi tutto il sistema sanitario, dovevamo fare tutti la nostra parte per aiutarvi a salvarci e lo abbiamo fatto con coscienza e senso di responsabilità. Ora però, con le conoscenze che si hanno grazie a medici ed infermieri che hanno avuto intuizioni geniali e le cure che si fanno a casa se non nei (pochi) casi più gravi sembra di avere a che fare con un’influenza o poco più. Per cui basta terrorismo psicologico, sarete sempre degli eroi perché lavorate con le fragilità della gente, per il lavoro che vi siete scelti e che portate avanti da sempre con costanza e spirito di abnegazione. Senza di voi noi da soli non avremmo avuto alcuna speranza di salvarci e vi saremo sempre grati per questo. Ma ora, vi prego, riprendiamo il senso della misura e della razionalità.

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