Infermiere condannato: decise di dirigere il mezzo di soccorso verso l’ospedale più lontano

Comments (6)
  1. Denis ha detto:

    Articolo vago dal titolo piuttosto infamante. L’ospedale di destinazione non è detto sia sempre il più vicino…come i non addetti ai lavori erroneamente pensano. Ma mancano elementi per poter giudicare….

    1. Antonella ha detto:

      pienamente daccordo con te Denis, si fa presto a condannare … per non parlare poi dell’autopsia, se si fosse trattato di un personaggio pubblico o quanto meno qualcuno immanicato sicuramente l’avrebbero fatta. “… non fu mai eseguita l’autopsia in grado di appurare con sicurezza le cause del decesso….” ecco perche questa frase non la evidenziano a caratteri cubitali prima di sputare sentenze??? E’ una vergogna!!!

  2. corrado ha detto:

    quando non vi è il medico a bordo che può trattare farmacologicamente e non solo, una crisi respiratoria credo che l’infermiere con tutto il rispetto dovuto, dovrebbe optare per il pronto soccorso più vicino,almeno per il primo soccorso poi nel caso il trasferimento in una struttura più idonea verrà effettuato dall’ospedale stesso, questa ovviamente e la mia considerazione personale,e preciso non da sprovveduto.

  3. matteo ha detto:

    Da medico 118 con una certa esperienza ritengo che questa notizia sia senza ne capo ne coda, sbattuta così, senza indicare il ben che minimo dettaglio, e, come al solito, getta ombre sull’operato di professionisti della sanità senza spiegarne i particolari. Perchè l’infermiere ha diretto il mezzo verso l’ospedale più lontano? Per divertimento? Io non credo proprio. Basta sparare i mostri in prima pagina senza essere chiari e dettagliati. Noi medici ed infermieri siamo nella stragrande maggioranza dei casi dei professionisti che mettiamo anima e corpo nel lavoro.

  4. LucaB ha detto:

    Beh, insomma, se é stato condannato qualcosa che non ha funzionato ci dovrà pur essere.

  5. Jonny ha detto:

    Purtroppo è la realtà ciò che è stato scritto nell’articolo. Avendo i due nosocomi più grandi della Sicilia con tutte le specialistiche difronte casa del paziente, optò x villa Sofia distante dal luogo dell’intervento

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