“Con l’indennità specifica infermieristica arriva finalmente un primo segnale importante di attenzione da parte del governo alla nostra categoria”. Lo afferma il segretario nazionale del Nursind, Andrea Bottega, dopo il secondo via libera alla manovra in Consiglio dei ministri.
“E’ stata una delle richieste – continua – che come sindacato abbiamo avanzato con maggior forza sia al ministro della Salute Roberto Speranza e sia al viceministro Pierpaolo Sileri durante i nostri incontri con loro il mese scorso. A questo punto, quindi, confidiamo che sia la volta buona e che si vada fino in fondo”.
Se le cifre non subiranno modifiche, prevedere 335 milioni per l’indennità, spiega il sindacato in una nota, “costituisce un primo passo avanti sulla strada della valorizzazione della categoria. Una valorizzazione necessaria che gli infermieri attendono da anni e che la pandemia ha solo reso evidente agli occhi di tutti”.
Adesso, però, rilancia Bottega, “il governo, cui va già il merito di aver individuato e destinato queste risorse, dovrebbe fare l’ulteriore passo avanti di intestarsi il risultato finale e far sì che tale indennità possa essere erogata agli infermieri già dal primo gennaio. Come, tra l’altro, è previsto per i medici. Non si comprende, infatti, la ratio per cui, invece; per la nostra categoria sarebbe previsto il vincolo del rinnovo contrattuale con tanto di inevitabile allungamento dei tempi”.
Ufficio stampa Nursind
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